Villa Minghetti

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Arte, natura e storia.

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Nella bellissima campagna toscana, tra filari di viti e piante di ulivo ma a due passi da Firenze, Lucca, Pisa…

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Lamporecchio è una località  situata nella provincia di Pistoia, che si estende per circa 22 chilometri quadrati di territorio collinare ed in parte pianeggiante. Si trova in una posizione centrale facilmente raggiungibile dalle principali città toscane, e si trova tra due gioielli naturali della Toscana: il Padule e le dolci colline del Montalbano. Lamporecchio, conosciuto generalmente come la “patria” di brigidini. Lamporecchio, pur non potendo vantare un centro storico, inteso nel senso tradizionale del termine, ha però, distribuiti sul loro territorio, una serie di piccoli centri, situati principalmente nelle colline del Montalbano, con un vivo interesse storico, naturale e artistico che merita di essere conosciuto ed apprezzato: Spicchio, Orbignano, San Baronto, Papiano, Porciano, Lampaggio. Per non parlare, infine, lo splendido paesaggio di Montalbano che accoglie e in tutto il paese con le sue dolci colline punteggiate di olivi, cipressi e vigneti, che sono in rassenerante scenario naturale tipico toscano.

Un po’ di  storia.

Lamporecchio, che si è sviluppato lungo il percorso della strada da Valdarno Inferiore Pistoia raggiunge attraverso Montalbano, era l’undicesimo al feudo XIII secolo dei Vescovi di Pistoia che ha visto confermati i loro privilegi dai diplomi imperiali di Federico I (1155), Enrico VI ( 1196) e Ottone IV (1209); ma già nel 1224, dopo vivaci dispute, è stato riconosciuto giurisdizione politica al comune di Pistoia. Durante le guerre tra Pistoia, Lucca e Firenze (1306-1328) Lamporecchio alternativamente passati a mano fino a Firenze, dopo aver concesso a Pistoia nel 1329, non ha deciso poeta infine l’annessione al suo distretto nel 1351. A Lamporecchio nacque Francesco Berni (1497 -1535).

In passato le grandi risorse del territorio provenienti da agricoltura come terra, particolarmente fertile, permesso una coltura redditizia di uva e olive in zona collinare, il lino e la canapa nella zona pianeggiante, mentre la parte più montuosa della comunità servito per pascolo e la raccolta del legname nei boschi. Elemento tradizionale del suo paesaggio agrario erano le viti congiunte dei gelsi.

Per molti secoli dal XVI, la zona è stata caratterizzata dalla presenza di due grandi aziende, che hanno caratterizzato quasi tutto: la principi Clove Fattoria Rospigliosi con sessanta aziende agricole e agriturismo Carraia Conti Manni con quaranta le aziende agricole e le loro case da parte dei lavoratori. A partire dalla seconda metà del XIX secolo, entrambe le guarnizioni hanno cominciato a disintegrarsi vuole per divisioni ereditarie tra i membri delle due case vogliono fare alcune vendite. Oggi la Villa di Clove, dopo alterne vicende e vari passaggi di proprietà, è usato come matrimoni, conferenze e incontri, mentre la Villa di Carraia è sempre di proprietà di Conte Lucarini Manni che rimanere lì di tanto in tanto.